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Convegni

Perdono e rapporti internazionali

Mons. Paul Richard Gallagher inaugura il ciclo di incontri “Perdono e società” promosso dal Centro Cristianesimo e Società

PUSC, Roma - 29 maggio 2026

Si è svolto il 29 maggio 2026 il seminario Perdono e rapporti internazionali, promosso dal Centro Cristianesimo e Società nell’ambito delle sue attività dedicate allo studio delle virtù sociali come fondamento della convivenza umana e delle relazioni tra i popoli. Relatore dell’incontro è stato S.E.R. Mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali della Segreteria di Stato della Santa Sede.

L’attuale situazione geopolitica, caratterizzata dal riemergere di conflitti armati e da tensioni internazionali di crescente intensità, ha riportato all’attenzione della comunità internazionale interrogativi fondamentali sulle condizioni della pace e sulle vie attraverso cui costruire rapporti più giusti e stabili tra gli Stati. In questo contesto, il Centro Cristianesimo e Società ha ritenuto opportuno promuovere una riflessione sul perdono come realtà capace di illuminare anche la dimensione pubblica e internazionale della vita umana. L’evento, che ha inaugurato il ciclo di incontri Perdono e società, ha riunito studiosi, membri del corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, professionisti e studenti.

Nel suo intervento, S.E.R. Mons. Gallagher ha osservato come il termine perdono compaia raramente nel linguaggio della diplomazia e delle relazioni tra gli Stati. Questa assenza, ha spiegato, riflette la difficoltà di collocare una realtà profondamente personale all’interno di processi politici e istituzionali. Eppure, molte delle ferite lasciate dai conflitti contemporanei non possono essere sanate esclusivamente attraverso accordi, trattati o soluzioni giuridiche.

Il relatore ha sottolineato che il perdono non può essere imposto per legge né trasformato in una categoria operativa della diplomazia, non è il prodotto di processi di riconciliazione. Esso appartiene piuttosto alla dimensione morale e simbolica che accompagna e sostiene tali processi. Per questo motivo, il compito delle istituzioni e della diplomazia non consiste nel produrre il perdono, ma nel creare le condizioni affinché esso possa diventare pensabile e praticabile.

Un passaggio centrale della prolusione è stato dedicato al rapporto tra perdono, verità e giustizia. Mons. Gallagher ha evidenziato che il perdono cristiano non coincide con la dimenticanza del male subito né con la rinuncia alla giustizia. Al contrario, presuppone il riconoscimento della verità dei fatti, delle responsabilità e della necessità di riparazione. Esso comporta il superamento della logica del rancore e della vendetta, evitando che il male subito continui a determinare in modo definitivo le relazioni tra persone, comunità e popoli.

Richiamando la propria esperienza diplomatica in contesti segnati da conflitti e tensioni, il Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali ha evidenziato il ruolo che la diplomazia può svolgere nel favorire percorsi di riconciliazione, attraverso la cura della verità, il rispetto dei tempi necessari alla guarigione delle ferite e il valore dei gesti simbolici.

Con il ciclo Perdono e società, il Centro intende promuovere un dialogo teologico, culturale e scientifico su temi di particolare rilevanza per la vita civile e internazionale, offrendo occasioni di confronto tra il pensiero sociale cristiano e le sfide del mondo contemporaneo.

 

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